02/04/2016

356 candeline per Alessandro Scarlatti

Ensemble Barocco di Napoli
News Concerti

Lunedì 2 maggio 2016

Chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini, Napoli

L'Associazione Alessandro Scarlatti presenta

356 CANDELINE PER ALESSANDRO SCARLATTI

Alessandro Scarlatti (1660 – 1725)
Concerto XXIII in do maggiore per flauto, due violini e basso continuo
Concerto per archi n. 3 in fa maggiore
Concerto XII in do minore per flauto, due violini e basso continuo
Concerto per archi n. 2 in do minore
Concerto XXI in la minore per flauto, due violini e basso continuo

Ensemble Barocco di Napoli

Tommaso Rossi, direttore e flauto dolce
Raffaele Tiseo e Marco Piantoni, violini
Rosario Di Meglio, viola
Manuela Albano, violoncello
Patrizia Varone, clavicembalo

È certamente famosa, e più volte citata, la testimonianza - consegnata alla storia attraverso la biografia del grande flautista Johann Joachim Quantz - secondo la quale il grande Alessandro Scarlatti non avrebbe avuto una grande predilezione per gli strumenti a fiato, ritenuti imperfetti dal punto di vista dell’intonazione. «Figlio mio, tu sai che odio gli strumenti a fiato, non sono mai intonati», avrebbe detto Scarlatti, rivolgendosi all’allievo Johann Adolph Hasse, il quale, residente a Napoli da qualche anno, aveva chiesto al maestro di ricevere proprio l’amico Quantz, in visita nella città partenopea, nel 1725. Quale sia la verità, mai sapremo. Certo, se da un lato è presumibile ipotizzare da parte del grande flautista tedesco un atteggiamento prevenuto nei confronti della scuola di strumenti a fiato italiana, che emerge peraltro anche in altre dichiarazioni, dall’altro lato non possiamo non chiederci come sia stato possibile che il grande Alessandro Scarlatti avesse davvero queste opinioni a fronte di una presenza massiccia dei fiati, e del flauto in particolare, in tutta la sua produzione, sia strumentale, che vocale (nello specifico cantate e serenate).
Il programma di questa sera è dedicato a un campione della produzione strumentale del compositore e tra questi, tre sono tratti dalla raccolta dei 24 Concerti di Diversi autori, conservati nella Biblioteca del Conservatorio "San Pietro a Majella".